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Starhotels alla conquista dell’Italia e del mondo

Pubblicato da LISTAIMMOBILIARE.it il 6 Agosto 2019
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I ricavi di Starhotels nel 2018 sono saliti a ben 208,5 milioni di €, ed al centro di Milano è previsto un nuovo piano di interventi tra ristrutturazioni (costo 5 milioni di e) di edifici storici a pochi passi dal Duomo e nuove offerte 4.0. Sempre entro fine del 2019, altro investimento da 10 milioni per allargare l’Hotel Helvetia&Bristol, con 25 suite modernissime, una sala meeting e un centro benessere. Il progetto è stato curato da Anouska Hempel, famosa interior design di hotel di lusso.

Starhotel è la prima catena alberghiera italiana per fatturato, ed anche l’unica a possedere alberghi di proprietà a New York, Parigi e Londra. Ben 29 hotel a 4 e 5 stelle con 4100 camere! La presidente ed Amministratore delegato è Elisabetta Fabri, nominata da poco Cavaliere del lavoro come il padre Ferruccio, fondatore di Starhotels, che guarda al futuro con nuovi progetti e sfida i grandi gruppi internazionali che hanno ormai deciso di investire anche in Italia: “È uno stimolo a far meglio, e noi nel 2018 lo abbiamo fatto”.

Nel 2018 il bilancio consolidato (senza contare i 24,5 milioni di ricavi dell’hotel di New York) ha superato i 200 milioni di fatturato (208,5 milioni per la precisione), in crescita del 5,4% rispetto al 2017, con un utile netto di 12,3 milioni (+31,4%). L’occupazione delle camere passa dal 17,7% al 79,4% ed il ricavo medio per camera è salito da 139 a 143 €. Bene anche la posizione finanziaria netta, migliorata di 28 milioni (da -304 milioni a -275 milioni).

Quindi nonostante le acquisizioni il debito di Starhotels sta scendendo. Ora la crescita seguirà 3 strade precise: ingresso nel mercato delle case di lusso (gestione di 40 appartamenti a Milano dal 2020 vicino all’hotel Rosa Grand, con piscina sul tetto); espansione della parte hotel con acquisizioni immobiliari e nuove gestioni (come nei casi di Bologna e Saronno); e il riposizionamento verso Sud: “Oggi il nostro albergo più meridionale è quello di Napoli, ma siamo interessati alla Puglia e alla Sicilia, regioni che stanno diventando mete sempre più internazionali”.

La sfida è quella dell’alta gamma insomma per Starhotels: “I nostri hotel ‘collezione’, cioè quelli col posizionamento più alto, rappresentano il 32% delle camere complessive e danno il 55% dei profitti. Questa azienda ha ancora grandi potenzialità di crescita», conclude Fabri sottolineando di voler continuare ad essere «il gruppo che trasmette i valori, la storia, le eccellenze italiane, dalla pizza al vino all’artigianato. E vogliamo essere sempre più attenti all’ambiente: nel 2018 Starhotels ha risparmiato 2 milioni di flaconcini di shampoo, bagnoschiuma e crema corpo ed entro quest’anno avremo in tutti gli alberghi dispenser con contenitori biodegradabili».

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