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Sismabonus: permessi validi dal 1 gennaio 2017

Pubblicato da LISTAIMMOBILIARE.it il 31 Ottobre 2019
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Per chi vuole usufruire del sismabonus, cioè degli incentivi tra il 75 e l’85% per acquisto di case su cui sono stati effettuati lavori di miglioramento antisismico, arriva l’obbligo di avere avuto il permesso al massimo dal 1° gennaio 2017. esclusi quindi tutti coloro che hanno eseguito lavori prima di questa data.

Il sismabonus viene garantito a coloro che hanno acquistato unità immobiliari da imprese che hanno prima demolito e poi ricostruito interi edifici per ridurre il rischio sismico. In questo caso l’Agenzia delle Entrate ha stabilito con la risposta n. 409, che il permesso edile deve essere stato rilasciato a partire dal 1° gennaio 2017 e non prima. Nello specifico nella normativa per il sismabonus si legge quanto segue:

Dal 24 giugno 2°17 al 31 dicembre 2021, se le misure antisismiche, indicate all’articolo 16 -bis, comma 1, lettera i), vengono realizzate, da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, su edifici (di qualunque genere) ubicati nei Comuni ricadenti nella zona sismica i (o 2 e 3, da maggio 2019), mediante la demolizione e la ricostruzione di interi edifici allo scopo di ridurne il rischio sismico, all’acquirente delle unità immobiliari spetta una detrazione Irpef o Ires del 75%, se si ottiene una riduzione di una classe di rischio sismico, o dell’85%, se la riduzione è di due classi.

La vendita delle imprese deve obbligatoriamente avvenire entro 18 mesi dalla data di fine dei lavori, sempre secondo l’articolo 16, comma 1, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63. Tutte le condizioni di cui sopra devono essere rispettate, visto che non si tratta di una nuova detrazione, ma di un aumento del bonus al 75-85% di Irpef e Ires che prima erano poste tra il 70 e l’80%. I permessi dunque devono iniziare non prima del 1° gennaio 2017. Una risposta in questo senso è stata data il 10 ottobre 2019, proprio con la n. 409/E in cui si è negato il bonus per un intervento su un progetto autorizzato con permesso di costruire nel 2016 e poi con permesso di costruire in variante sostanziale nel 2017. Nella risposta, visto che già la norma che ha introdotto questa detrazione agevola la demolizione e la ricostruzione, si legge: “anche convariazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente, ove le norme urbanistiche vigenti consentano tale aumento», conferma che «non rileva la circostanza che il fabbricato ricostruito contenga un numero maggiore di unità immobiliari rispetto al preesistente”.

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