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Pratiche catastali: esenzione sul bollo per gli enti territoriali

Pubblicato da LISTAIMMOBILIARE.it il 5 Settembre 2019
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Da oggi gli enti territoriale saranno esenti dal bollo per quello che riguarda le pratiche catastali. Stiamo quindi parlando di Regioni, Province e Comuni, che nella pratica di richiedere tutta la documentazione necessaria per i propri immobili, sono quindi da adesso esenti da ogni imposta di bollo.

A definire l’esenzione per le pratiche catastali è stata la risposta n. 261 del 17 luglio 2019, secondo la quale l’ente territoriale che richiede la documentazione necessaria per una serie di questioni burocratiche e pratiche catastali, non deve più pagare il bollo. Nello specifico, le pratiche interessate dalla riforma sono: l’aggiornamento del catasto terreni, l’aggiornamento del catasto fabbricati con tipo di mappale, tipo di frazionamento, pratica docfa, volture. Per tutte queste pratiche, gli enti come Regione, Province e Comuni non sono soggette a tributi speciali e ad imposta di bollo.

Secondo la legge n. 228/1954 «Gli enti Regione, anche se a statuto autonomo, a decorrere dal 1° gennaio 1953, le Province, i Comuni e gli Enti di beneficenza, a decorrere dalla entrata in vigore della presente legge, sono esenti dal pagamento dei diritti e compensi di cui alla legge 17 luglio 1951, n. 575, e successive disposizioni legislative di proroga».

Un’agevolazione che riguarda tutte le pratiche catastali presentate dalla Provincia e che riguardano i propri immobili. L’articolo 16 della tabella, poi, allegato B del Dpr n. 642/1972, riguarda nello specifico l’esenzione dall’imposta di bollo, per «Atti e documenti posti in essere da Amministrazioni dello Stato, regioni, province, comuni, loro consorzi e associazioni, nonché comunità montane sempreché vengano tra loro scambiati».

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