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I tetti verdi pronti ad invadere Venezia

Pubblicato da LISTAIMMOBILIARE.it il 11 Ottobre 2019
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Il Comune di Venezia promuove la formazione di tetti verdi in città, ovvero di quei boschi verticali che tanto fanno bene alla vista e all’ambiente, soprattutto in questo momento storico. La volontà quindi è quella di tingere i palazzi di verde nelle zone della terraferma, quindi nel territorio di Mestre, Marghera e nelle isole più moderne come Pellestrina e Lido.

Un progetto ampio quello dei tetti verdi a Venezia, che si propone anche come veduta ampia di riqualificazione cittadina con vegetazione di tutte le pareti esterne della città (soprattutto in alcune zone come visto), dei tetti e degli spazi condominiali. Non solo quindi tetti verdi, ma dal nuovo progetto sono interessate anche le pareti verdi, cioè un fronte edilizio ricoperto di vegetali (rampicanti o ricadenti) che sono aggrappate direttamente alla muratura e/o alle superfici accessorie come balconi, portici, ballatoi e terrazze.

La Giunta sottoporrà al consiglio l’art. 38 del nuovo regolamento, entro la fine di dicembre, in cui si stabilisce che sarà possibile realizzare tetti verdi e pareti verdi progettati appositamente in funzione delle condizioni climatiche particolari. Nel regolamento si chiarisce esattamente cosa si intende per tetti, pareti e coperture verdi, cioè “coperture continue dotate di un sistema che utilizza specie vegetali in grado di adattarsi e svilupparsi nelle condizioni ambientali puntuali e caratteristiche della copertura di un tali già previsti ora per gli interventi di contenimento energetico (detrazione dall’Irpef che va dal 65% all’85% della spesa sostenuta)”.

L’articolo 40 dello stesso regolamento poi stabilisce che nel caso di nuova costruzione o di ristrutturazione integrale che porti l’edificio in classe energetica A, il costo degli interventi sarà ridotto del 50% per le destinazioni d’uso residenziale e del 25% per tutte le altre destinazioni. Agevolazioni comunali che si aggiungeranno alle classiche già previste dall’ecobonus.

Massimiliano De Martin, assessore comunale all’edilizia provata dichiara: “L’interesse dell’amministrazione è proprio quello di iniziare un nuovo percorso, non solo di recupero dei fabbricati esistenti (il 70% del patrimonio immobiliare in terraferma), ma di indirizzare la progettazione delle nuove costruzioni, dando particolare attenzione al contenimento energetico”.

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