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Detrazione Irpef su ristrutturazioni: occhio ai tempi

Pubblicato da LISTAIMMOBILIARE.it il 17 Settembre 2019
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Esiste la possibilità di avere una detrazione Irpef del 50% che vale sia in caso di lavori di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio e sia in caso di acquisto di immobili ristrutturati. Questa detrazione però può essere fruita solo a partire dall’anno di imposta in cui i lavori siano ultimati sull’intero fabbricato.

Un chiarimento molto importante che è contenuto nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n° 13/e 2019. Quindi, l’Agenzia ha dichiarato che nel caso in cui il rogito sia stipulato prima della fine dei lavori, la detrazione Irpef può essere fruita solo dall’anno di imposta in cui tali lavori siano stati ultimati sull’intero edificio, così si realizza il presupposto che si costituisce con l’ultimazione dei lavori appunto nell’intera superficie interessata.

Il contribuente può così aver diritto ad una detrazione Irpef del 50% non solo in caso di esecuzione di lavori di restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione eseguiti direttamente, ma anche nel caso in cui vi sia un acquisto di immobili che abbiano avuto tali interventi. Ricordate che ci sono però alcuni casi specifici da tenere a mente.

L’unità immobiliare va infatti ceduta all’impresa di costruzione o ristrutturazione; gli interventi devono essere di restauro o risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia e devono riguardare l’intero fabbricato; la vendita o l’assegnazione dell’immobile va effettuata entro 18 mesi dal termine dei lavori. Così la detrazione Irpef entra in vigore dalla prima rata, sempre indicando l’anno in cui i lavori sono terminati.

Tale agevolazione spetta anche su importi che sono stati versati in acconto, sempre se il preliminare di vendita è stato registrato entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi per cui si intende avere la detrazione Irpef.

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