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Bonus edilizi: buone notizie sugli accertamenti

Pubblicato da LISTAIMMOBILIARE.it il 3 Ottobre 2019
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Nuove informazioni su ciò che riguarda i bonus edilizi, almeno secondo quanto espresso dalla Commissione tributaria provinciale di Lecco (con la sentenza 117/1/2019). La decadenza del potere di accertamento viene calcolata infatti dall’anno in cui sono state effettuate le spese di ristrutturazione sulla casa.

Nel caso quindi in cui abbiate effettuato dei lavori di ristrutturazione nella vostra abitazione, soggetti a bonus edilizi, il controllo e gli accertamenti dell’Agenzia non partono dall’anno indicato in dichiarazione dei redditi, ma dall’anno di realizzazione dei lavori. Un contribuente aveva infatti realizzato lavori tra il 2005 e il 2006 e a novembre del 2017 l’Agenzia aveva effettuato un controllo formale di Unico 2015: in questo modello viene detratta la decima rata delle spese del 2005 e la nona del 2006.

Il contribuente però non aveva più la documentazione, e così l’Agenzia ha iniziato il procedimento. Il contribuente ha fatto ricorso in Commissione, la quale ha considerato il Fisco fuori tempo massimo per gli accertamenti e ha annullato la cartella. Il Giudice ha dichiarato che l’Agenzia avrebbe dovuto intervenire entro il 31 dicembre del quarto anno successivo alla presentazione della dichiarazione relativa all’anno fiscale delle spese.

Insomma, nel caso di spese sostenute nel 2005 e dichiarate nel 2006, il termine era il 31 dicembre 2010. Si richiama cioè la sentenza 9993/2018 della Cassazione, secondo cui il potere di accertamento nei confronti di un’impresa è “ancorato” all’anno in cui viene sostenuto il costo, a prescindere dalla durata dell’ammortamento. E su questa linea si vanno attestando molti Giudici, anche se la questione resta aperta, visto che il Fusco continua a dichiarare che «Resta confermato che il controllo da parte del Caf o del professionista abilitato, in relazione a spese suddivise in più anni, deve essere effettuato ad ogni utilizzo della rata dell’onere ai fini del riconoscimento della spesa».

Una buona notizia soltanto a metà insomma per chi ha effettuato lavori su cui poi ha ottenuto dei bonus edilizi. Continueremo a tenervi aggiornati sulla questione.

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